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Nicoletta Maraschio professoressa emerita dell'Università di Firenze
Monica Berté e Maurizio Fiorilla
Laura Boldrini all'Accademia della Crusca
Max Pfister e Massimo Fanfani

Essere in controllo o avere sotto controllo?


Quesito: 

I nostri lettori ci sottopongono l’espressione essere in controllo usata, secondo qualcuno dai commentatori calcistici, in luogo di avere il controllo (della situazione); ipotizzano anche la derivazione dall’inglese to be in control.

 

Essere in controllo o avere sotto controllo?

 

L’espressione essere in controllo è certamente un calco dell’inglese to be in control, che i dizionari bilingui inglese-italiano traducono ‘tenere, avere sotto controllo’. D’altra parte, nessun vocabolario della nostra lingua ha mai registrato, almeno finora, essere in controllo con questo significato.

A questi due dati se ne aggiunge un terzo: molte espressioni in cui è presente la sequenza essere in (per esempio: essere in pace, essere in tempo, essere in anticipo, essere in ritardo, ecc.) rinviano, per l’appunto, a un essere più che a un agire. Perciò, chi senta dire essere in controllo ha tutte le ragioni di interpretare “essere sotto controllo” e non “tenere, avere sotto controllo”.

Per tenere sotto controllo il proprio italiano, dunque, è meglio non dire mai di “esserne in controllo”.                

 

Nota bibliografica:

  • Grande dizionario Hazon di inglese, Milano, Garzanti Linguistica, 2017.
  • Il Nuovo Treccani, diretto da Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2018.
  • Il Ragazzini 2019. Dizionario inglese-italiano, italiano-inglese, Bologna, Zanichelli, 2018.

 

Giuseppe Patota

14 maggio 2019