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Claudio Marazzini, Aline Kunz, Paola Manni
Firenze Libro Aperto 2017, Il "Vocabolario del Fiorentino contemporaneo"

Chi sparla sproloquia?


Quesito: 

Sulla base di una indicazione lessicografica fornita dal Dizionario di De Mauro e del database semantico Italwordnet, ci è stato chiesto se sparlare e sproloquiare si possono considerare sinomini,  almeno in certi contesti.

 

Chi sparla sproloquia?

 

I due verbi sparlare e sproloquiare hanno significati distinti e, secondo i più accreditati dizionari, non sovrapponibili in alcun significato.

Infatti, il Grande Dizionario della lingua italiana di Salvatore Battaglia (Utet), il Grande dizionario italiano dell’uso di Tullio De Mauro (Utet), Il Sabatini-Coletti, il Vocabolario della lingua italiana Zanichelli, il Vocabolario della lingua italiana a stampa Treccani e il Vocabolario Treccani online, e altri importanti dizionari dell’uso a stampa che si potrebbero consultare, sono concordi nell’indicare come significati fondamentali per sparlare ‘parlare male di qualcuno (o di qualcosa), con malignità e maldicenza, spesso in sua assenza’, e per sproloquiare ‘fare discorsi prolissi, noiosi e inconcludenti’, anche, per qualche lessicografo, ‘con supponenza o con enfasi’. Appaiono dunque essenziali, per sparlare, il concetto di maldicenza e, per sproloquiare, quelli di prolissità e inconcludenza, senza la maldicenza. De Mauro aggiunge, è vero, per sparlare all’accezione comune (CO) ‘parlare con malignità e maldicenza’ quella poco comune (BU = di basso uso) ‘parlare a sproposito, inopportunamente’, ma questo significato non è proprio di sproloquiare e comunque non è confermato dagli altri dizionari; solo il Grande Dizionario di Battaglia aggiunge al significato fondamentale di sparlare quello di ‘parlare a vanvera, senza cognizione di causa; straparlare’, privo del concetto di maldicenza.

Ritengo dunque non condivisibile l’indicazione di sinonimia tra i due verbi nel significato comune di ‘parlare a sproposito’ nella piattaforma Italwordnet, elaborata dall’Istituto di Linguistica computazionale (ILC) “Antonio Zampolli” del CNR di Pisa: va comunque considerato che tale programma di ricerca semantica introduce  un concetto di sinonimia molto ampio, che può essere relativo anche a un solo contesto. Non sappiamo su quale documentazione e su quali esempi si siano basati i ricercatori che hanno elaborato questo programma per indicare la sinonimia relativa delle due parole, che dai comuni dizionari non appaiono mai sinonimi. Non si può escludere del tutto una confusione tra sparlare e straparlare, il cui significato (‘parlare troppo e a sproposito’) è un po’ più vicino a quello di sproloquiare.

Non sono rari nell’uso comune della lingua, specie parlata, casi in cui si tende ad appannare o a estendere il significato di una parola, il che può determinare come conseguenza una sua sovrapposizione parziale con altre parole. Forse questo avviene in particolare con parole espressive, come può essere sproloquiare, oltre che, naturalmente, con parole poco comuni, di cui non si conoscono bene i significati.

Ilaria Bonomi

 

13 giugno 2017