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Monica Berté e Maurizio Fiorilla
Nicoletta Maraschio professoressa emerita dell'Università di Firenze
Laura Boldrini all'Accademia della Crusca
I partecipanti alla tavola rotonda

La quinta edizione


L’Accademia della Crusca, come istituzione autonoma, sarà ricostituita nel 1811 con tre scopi prioritari: la revisione del Vocabolario, la conservazione della purità della lingua, l’esame delle opere presentate al concorso letterario indetto tra il 1809 e il 1810.

Nel 1812 furono nominati i nuovi accademici e fu introdotta la distinzione tra residenti e corrispondenti, furono eletti presidente Pietro Ferroni e segretario Lorenzo Collini; nello stesso anno furono presi in esame i progetti che erano stati presentati in passato da Rosso Antonio Martini e da Ildefonso Fridiani per la nuova edizione del Vocabolario.

Il frutto dei lavori preparatori alla successiva edizione fu raccolto nella pubblicazione del Prospetto degli oggetti da aversi di mira per la quinta impressione del Vocabolario del 1813, da cui però non emergevano segnali di significativi cambiamenti rispetto all’edizione precedente.

Una scossa notevole all’impostazione dei criteri da seguire per la nuova edizione fu data dalla Proposta di alcune correzioni ed aggiunte al Vocabolario della Crusca di Vincenzo Monti il cui primo volume uscì nel 1817: le dure critiche del Monti che notava la mancanza di voci relative ad arti e scienze, la presenza di molte parole errate, arcaiche, troppo esclusivamente fiorentine, indussero gli accademici a ripensare con maggiore attenzione la tavola degli autori citati.

Nel 1833 le commissioni che lavorano al Vocabolario sono quattro: una per i termini latini e greci da apporre in corrispondenza alle voci italiane, una per i termini di scienza, una per l’esame e la correzione delle “teoriche grammaticali”, e una per la revisione degli spogli, per le aggiunte e le correzioni. Il metodo di lavoro adottato si dimostrò però estremamente lento, tanto che fra il 1838 e il 1839 intervenne direttamente il Granduca Leopoldo per tentare di sveltire le operazioni: si fissarono due sedute settimanali e si decise di pubblicare il Vocabolario a fascicoli.

Nel 1843 fu pubblicata la prima dispensa e tra il 1844 e il 1851 apparvero solo altri quattro fascicoli. La compilazione della lettera A fu completata soltanto nel 1854 e, vista la lentezza dei lavori, si ripensarono nuovamente i criteri e si stabilì di formare un Glossario in cui dovevano confluire tutte le “parole e locuzioni antiquate, straniere, corrotte e incerte della nostra lingua” e di inserire l’etimologia al posto delle voci latine o greche.

Il primo volume uscì nel 1863 con dedica a Vittorio Emanuele II e i successivi, con cadenza non sempre regolare, fino al 1923, anno che vide l’interruzione dell’opera alla lettera O (l’ultima voce registrata è ozono).

 

Gli accademici avevano lavorato anche alla parte finale del lemmario e le schede preparatorie delle parole dalla lettera P alla lettera Z, alcune anche molto ricche e già a un buon punto di elaborazione, sono conservate nell’Archivio Storico dell’Accademia.

    Gli eventi di oggi

    Legenda:
     Organizzato dalla Crusca
     In collaborazione con la Crusca

    Avvisi da Crusca

    • Corso Il linguaggio dell'amministrazione

      Roma, 20-21 marzo 2019. Il corso è organizzato dalla Scuola Nazionale dell'amministrazione in collaborazione con l'Accademia della Crusca ed è riservato ai funzionari e dirigenti pubblici che siano iscritti sul sito della Scuola.

      Maggiori informazioni sono disponibili nella sezione "Eventi".

    • "La Crusca per voi", II/2018

      L'indice della rivista è disponibile nella sezione "Pubblicazioni".

    • Le parole dell'arte. Per un lessico della storia dell'arte nei testi dal XVI al XX secolo

      Il portale che permette l'interrogazione complessiva di tutti i testi digitalizzati negli anni di collaborazione dell'Accademia con la Fondazione Memofonte. Maggiori informazioni sono disponibili nella sezione "Scaffali digitali".

    Attività

    • La Piazza propone politiche di salvaguardia e attività di promozione del multilinguismo dell'Unione europea; 2007-in corso.

    • Archivio digitale integrato di materiali didattici, testi e documentazioni iconografiche e multimediali per la conoscenza allʹestero del patrimonio linguistico e storico‐culturale italiano, con particolare riguardo e destinazione a italiani all’estero di seconda e terza generazione; progetto FIRB; 2009-2013.

    • Creazione del Vocabolario del fiorentino contemporaneo; progetto finanziato dalla Regione Toscana, dal Comune di Firenze e dalla banca Federico Del Vecchio - gruppo Banca Etruria; 1994-1996/2011-in corso.

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