Agenda eventi

«  
  »
L M M G V S D
 
 
1
 
2
 
3
 
4
 
5
 
6
 
7
 
8
 
9
 
10
 
11
 
12
 
13
 
14
 
15
 
16
 
17
 
18
 
19
 
20
 
21
 
22
 
23
 
24
 
25
 
26
 
27
 
28
 
29
 
30
 
 
 
 
 
Max Pfister e Massimo Fanfani
Leonardo Bieber, pres. Commissione Cultura Firenze e Domenico De Martino
Il gruppo dei relatori
Una lettera autografa di Alessandro Manzoni

Sul genere di e-mail


Quesito: 

Si risponde al quesito posto da Maria Cristina Rosboch, Francesco Sensoli, Laura Cadel, Giorgio Carsetti e altri.

Sul genere di e-mail

E-mail è la forma abbreviata per Electronic mail cioè "posta elettronica". Il sostantivo che funge da testa nel composto è mail, che pone il solito problema per quel che riguarda la definizione del genere: la differenza principale tra i due sistemi sostantivali risiede infatti nel genere, che è naturale nell'inglese e grammaticale nell'italiano. In inglese anche mail è neutro e in italiano trova dei corrispondenti in "posta" e "corrispondenza" femminili. Anche nel recente Grande dizionario italiano dell'uso di Tullio De Mauro la parola e-mail è indicata come sostantivo femminile invariabile. Il femminile si ha spesso per analogia semantica, cioè un prestito riceve il genere di un sostantivo nella lingua ricevente che ha un significato affine (es. la star, la gang, la performance, la nomination).

È però abbastanza diffusa l'alternanza, per quel che concerne il genere, nell'uso di questo termine e questa incertezza ritengo sia prodotta da due principali fattori:

  • La presenza di altri termini inglesi formati che hanno acquisito il genere maschile dal neutro inglese, considerato come genere più adattabile al maschile in quanto comunque meno marcato, in italiano, rispetto al femminile.
  • Il corrente uso metonimico cui è sottoposto il termine, per cui dal più generale "posta elettronica" è arrivato immediatamente ad indicare il singolo "messaggio" inviato tramite posta elettronica. In questo processo entra in gioco una nuova parola "messaggio" (peraltro molto diffusa anche nella forma "messaggino" per indicare i brevi testi che si inviano con i cellulari) che introduce il genere maschile e genera confusione e incertezza (in particolare in chi non conosce l'inglese), insinuando il dubbio, che può essere rafforzato anche dalla casualità per cui le due parole hanno anche la stessa iniziale, che mail abbia come forma corrispondente italiana messaggio, quindi una parola di genere maschile.

A cura di Raffaella Setti
Redazione Consulenza Linguistica
Accademia della Crusca

30 settembre 2002