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La settimana della lingua italiana nel mondo a Malta - "Piccoli autori crescono"
C. Marazzini
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Presentazione dell'edizione critica di A worlde of wordes di John Florio


16/11/2013

Lunedì  18 novembre 2013 alle ore 17 presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze in Piazza Cavalleggeri, sarà presentata la prima edizione critica del vocabolario italiano-inglese di John Florio, A Worlde of Wordes, pubblicato a Londra nel 1598. Interverranno: Nicoletta Maraschio (Presidente dell’Accademia della Crusca); Maria Letizia Sebastiani (Direttrice della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze); Valeria della Valle (Università di Roma “La Sapienza”); Claudio Marazzini (Università del Piemonte Orientale, Accademia della Crusca); Hermann W. Haller (Curatore del volume, City University di New York, Accademia della Crusca).

 

Il vocabolario di Florio rappresenta il primo grande contributo alla lessicografia bilingue anglo-italiana ed europea. Quest’opera, che precede anche il Vocabolario degli Accademici della Crusca (pubblicato a Venezia nel 1612), è oggi forse poco conosciuta, ma si rivelò uno strumento fondamentale per la diffusione dell’italiano nell’Inghilterra rinascimentaleA Worlde of Wordes registra circa 46.000 vocaboli italiani, in gran parte ricavati dai maggiori autori della letteratura italiana del ’300 e del ’500, molti dei quali (come l’Aretino) erano stati inseriti nell’Indice dei libri proibiti. Ma, accanto a tante voci letterarie, presenta anche un numero considerevole di termini scientifici, dialettismi ed espressioni idiomatiche.

 

Il padre di John Florio, Michelangelo, fiorentino convertito al protestantesimo e perciò fatto oggetto di persecuzioni in Italia, si era rifugiato in Inghilterra e nei Grigioni, in Svizzera. In Inghilterra John Florio si dedicò costantemente all’insegnamento e alla promozione della lingua e della cultura italiana, attraverso la pubblicazione di vari manuali di conversazione e, soprattutto, con il dizionario del 1598.

 

L’edizione curata da Hermann W. Haller rende finalmente agevole la consultazione di quest’operalessicografica che costituisce, ancora oggi, un documento di notevole valore per la storia della lingua italiana.

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