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Nicoletta Maraschio professoressa emerita dell'Università di Firenze
Max Pfister e Massimo Fanfani
I partecipanti alla tavola rotonda
Leonardo Bieber, pres. Commissione Cultura Firenze e Domenico De Martino

La cucina italiana a corto di ingredienti linguistici? Il gruppo Incipit non lo crede


Firenze, Accademia della Crusca, 20 gennaio 2017
Il gruppo Incipit, costituito da Michele Cortelazzo, Paolo D’Achille, Valeria Della Valle, Jean-Luc Egger, Claudio Giovanardi, Claudio Marazzini, Alessio Petralli, Luca Serianni, Annamaria Testa, diffonde il suo ottavo comunicato. Ricordiamo che Incipit si occupa di esaminare e valutare neologismi e forestierismi ‘incipienti’, scelti tra quelli impiegati nel campo della vita civile e sociale, nella fase in cui si affacciano alla lingua italiana, al fine di proporre eventuali sostituenti italiani.
Il 17 gennaio 2017 la Camera dei deputati ha approvato la proposta di legge C. 3258 che disciplina l’attività di ristorazione in abitazione privata. L’intento dichiarato del disposto è di garantire la trasparenza, la tutela dei consumatori e la leale concorrenza nell’ambito dell’economia della condivisione, ma anche di valorizzare la cultura del cibo tradizionale di qualità (art. 1).
È tuttavia sorprendente che per definire tale attività il legislatore italiano debba ricorrere all’anglismo “home restaurant” (art. 2), quasi che l’arte culinaria casalinga del nostro Paese abbia origini oltre Manica e la lingua italiana non disponga di un termine per designare ciò che si potrebbe senz’altro denominare “ristorante domestico”. Questo termine risulta non solo immediatamente comprensibile per tutti, ma riunisce semanticamente tutti gli elementi della definizione che il testo di legge fornisce dell’attività in questione.
Il Gruppo Incipit, che si adopera per una migliore coscienza linguistica e civile, invita pertanto i membri del Senato, ora investito dell’esame del testo di legge, a valutare criticamente l’opportunità di introdurre nella legislazione un termine straniero che, oltre a non apportare alcuna chiarezza supplementare, pare in netto contrasto con gli obiettivi della normativa.

Un cenno al lavoro svolto da Incipit
Tutti i comunicati stampa del gruppo Incipit sono consultabili al seguente indirizzo: http://www.accademiadellacrusca.it/it/attivita/gruppo-incipit.
Le proposte di sostituzione avanzate in precedenza dal gruppo Incipit sono le seguenti:

Hot spot → Centro di identificazione

Voluntary disclosure → Collaborazione volontaria

Smart working → Lavoro agile

Bail in → Salvataggio interno / Bail out → Salvataggio esterno

Stepchild adoption → Adozione del figlio del partner

Whistleblower → Allertatore civico

In riferimento al sistema di valutazione universitario e alla relativa normativa burocratico-amministrativa, Incipit ha consigliato i seguenti equivalenti italiani: analisi on desk → analisi preliminare o analisi a tavolino / benchmark → parametro di riferimento / benchmarking → confronto sistematico o analisi comparativa / tool (es.: learning tool, teaching tool) → strumento / student (o client) satisfaction (es.: monitoraggio della student satisfaction) → soddisfazione dello studente (dell’utente) / debriefing → resoconto / executive summary → sintesi / distance learning → apprendimento a distanza (distinto da e-learning → teleapprendimento o apprendimento on line) / peer review → revisione tra pari / public engagement → impegno pubblico / valutazione della performance → valutazione dei risultati / abstract → sommario o sintesi / feedback (es.: cultura del feedback) → riscontro / road map → piano operativo, cronoprogramma / deadline per termine ultimo, scadenza.

Ufficio Stampa: 055-454277 / 055-454278 / 392-3478421 ufficiostampa@crusca.fi.it

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