G. Fanello Marcucci, C. Marazzini, G. Di Leo e N. Maraschio
Da sinistra: Benedetti, Givone, Benintende, Maraschio, Ravenni, Lavia

VIVIT: VIVI ITALIANO


Archivio digitale integrato di materiali didattici, testi e documentazioni iconografiche e multimediali per la conoscenza allʹestero del patrimonio linguistico e storico‐culturale italiano, con particolare riguardo e destinazione a italiani all’estero di seconda e terza generazione; progetto FIRB; 2009-2013.

VIVIT è un progetto nazionale che riunisce cinque unità di ricerca.

Oltre all'Accademia della Crusca, che coordina il progetto, le altre unità di ricerca sono il CLIEO e il MICC (centri di eccellenza dell'Università di Firenze), l'Università di Modena e Reggio Emilia e l'Università di Padova. Il progetto VIVIT viene finanziato tramite il FIRB, Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base (anno 2006) del Ministero dell'Università e della Ricerca; il finanziamento è diventato effettivo nel dicembre 2008.

 

Il progetto VIVIT si propone di costituire un grande archivio digitale che:
a) integri le banche dati esistenti;
b) ne aggiunga di nuove specificamente costruite con materiali didattici funzionali all’insegnamento dell’italiano L2 e a una conoscenza d’insieme della civiltà italiana;
c) contenga percorsi differenziati a seconda della possibile utenza estera (insegnanti universitari, insegnanti di altri ordini di scuole, persone interessate all’autoapprendimento, animatori di iniziative culturali di vario genere).

 

Tale costruzione mira a superare i limiti spesso segnalati nel materiale didattico e documentario destinato all’estero, nel quale:

- l’insegnamento linguistico non tiene sufficientemente conto del doppio versante contrastivo che si presenta per gli apprendenti di origine italiana: verso la lingua del paese ospitante e verso la tradizione linguistica, propriamente dialettale, di cui erano portatori gli antenati emigranti;
- l’aspetto della motivazione all’apprendimento dell’italiano è scarsamente calibrato sulle specifiche situazioni degli “oriundi”, nei quali possono sussistere resistenze verso tale apprendimento, dovute a connotazioni socioculturali ritenute negative della propria origine;
- manca un collegamento tra la conoscenza dell’italiano, come odierna lingua parlata, e altri orizzonti linguistici (accostamento alle altre lingue neolatine) e culturali (storia della civiltà italiana nel panorama della cultura europea).

 

    Avvisi da Crusca

    • Premio "Adriana Tramontano" 2016

      Il premio sarà destinato a due studenti delle scuole superiori di secondo grado della Toscana. Scadenza della presentazione delle domande: 31 luglio 2016.

      Maggiori informazioni sono disponibili nella sezione "Bandi".

    • Mostra Napoleone e la Crusca

      Sala delle Pale, dal 18 novembre 2015 al 16 dicembre 2016. Maggiori informazioni sono disponibili nella sezione "Accademia > Notizie".