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Vincenzo Casolino (direttore della Biblioteca Centrale del CNR – Roma) Linguaggio e patrimonio scientifico italiano. Strumenti e canali di ricerca documentaria. Realizzazioni e progetti Globalizzazione scientifica ed esigenze di comunicazione nella comunità scientifica inducono tendenzialmente all’appiattimento verso un unico linguaggio mediale, nonostante la consapevolezza che la diversificazione è condizione di arricchimento anche negli ecosistemi non strettamente biofisici. Le esperienze di trattamento dell’informazione (presso biblioteche scientifiche, centri di documentazione, nell’accesso a siti internet e a motori di ricerca) confermano che il fenomeno è rallentato o accentuato dalla presenza o meno di strumenti appropriati di ricerca bibliografica e documentaria riguardo a documenti in lingue diverse dalla mediale. Il nostro è tra gli idiomi penalizzati particolarmente dalla mancanza di repertori di spoglio (principalmente di articoli scientifici, ma anche di voci di enciclopedia, di indici di saggi ecc., ma anche di inventari di opere d’arte e preziosità archeologiche) in lingua italiana. Il che discende essenzialmente dalla mancanza di iniziative editoriali nazionali in argomento. Ma questo fenomeno a sua volta determina il predominio e la “censura culturale” da parte di centri editoriali di paesi anglosassoni: vedasi il sistema di determinazione dell’”impact factor” dello Science Citation Index curato dall’Institute for Scientific Information di Filadelfia. All’interno dello SCI lo spoglio dei periodici scientifici in lingue neolatine è in continua riduzione, essendo l’indice di rilievo del periodico costruito essenzialmente su criteri commerciali (numero di copie vendute). Da cui discende che le lingue minoritarie siano destinate ad essere espulse progressivamente dal sistema. Un sistema – si badi bene – che supporta una particolare procedura di valutazione della qualità delle pubblicazioni scientifiche a cui gli organi di governo nazionali e comunitari attingono per attribuire i finanziamenti alla ricerca. Un altro elemento di “confinamento” del linguaggio scientifico italiano nel contesto della comunità internazionale è costituito dalla mancanza di appropriate chiavi tematiche di ricerca; in altre parole di canali che permettano di raggiungere rapidamente ed efficacemente il contenuto concettuale (e non formale) del documento (i soggetti) in lingua italiana mediante l’impiego di linguaggi controllati. La dissociazione tra thesauri multilingue, soggettari e codici di classificazione internazionale scoraggia in effetti la ricerca del documento in lingua italiana in particolare da parte del ricercatore straniero non particolarmente padrone della lingua italiana.
Da queste considerazioni ed esigenze è partito dalla Biblioteca Centrale del CNR un progetto di nuovo soggettario: progetto patrocinato dal Programma Finalizzato Beni Culturali del CNR. Dopo circa quattro anni di ricerca e di revisione il Progetto è stato portato a termine ed è stata realizzata un’edizione di “Criteri e protocolli di soggettazione per le biblioteche scientifiche” che contiene, in edizione cartacea e in cd-rom, anche l’indice dei soggetti impiegati presso le Biblioteche del CNR. I problemi di accesso al documento italiano da parte del ricercatore straniero sono stati risolti tramite l’impiego incrociato di due linguaggi strutturati: le voci di soggetto (linguaggio formale) e i codici di classificazione internazionale Dewey (linguaggio scientifico simbolico). Tramite altri accorgimenti di rappresentazione formale si è ottimizzato il controllo semantico delle chiavi di ricerca onde ridurre il “rumore di fondo” nelle risposte alle ricerche. La realizzazione presenta altri vantaggi pratici che facilitano la diffusione del documento nel trattamento informatico dei dati. Vengono presentati possibili ulteriori impieghi ed applicazioni (ad esempio al campo dei brevetti italiani).
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