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Elisa Ranucci (servizio di traduzione della Commissione europea) Esperienze e problematiche della traduzione tecnico-scientifica presso la Commissione Europea
I traduttori italiani che lavorano presso il Servizio di Traduzione della Commissione europea producono più di centomila pagine all'anno e di esse almeno un terzo riguarda tematiche tecnico-scientifiche. I settori pertinenti corrispondono alle diverse aree di intervento dell'Unione europea e coprono una vasta gamma di discipline nel campo delle scienze applicate: dall'agronomia all'econometria, dalla biochimica all'informatica, dalla geologia alle scienze aerospaziali. La tipologia dei testi da tradurre ne determina in buona misura il livello di tecnicità: mediamente elevato negli allegati tecnici di un regolamento o di una direttiva, più contenuto nei testi di carattere divulgativo. Il 90% dei documenti tecnico-scientifici della Commissione europea è redatto originariamente in lingua inglese. ar I problemi che si pongono nel lavoro di traduzione sono di ordine terminologico, fraseologico, sintattico e stilistico. A livello terminologico, per il quale si rimanda all'intervento della dott. Allegra, si tratta di scegliere tra le varie soluzioni possibili quella più adatta a quel dato testo: riprodurre il termine nella sua forma originaria, adattarlo, utilizzare un termine italiano già esistente o creare un neologismo. A livello fraseologico e sintattico il problema principale è quello delle interferenze dall'inglese: nel processo di traduzione si rischia spesso di accogliere passivamente, insieme al nuovo termine di derivazione anglosassone, la fraseologia che lo accompagna e la struttura sintattica in cui esso è inserito nel testo di partenza. Un problema centrale al riguardo è quello di una corretta utilizzazione dei connettivi, che rispetti la logica e la struttura argomentativa dell'originale e che sia al tempo stesso coerente con gli usi del linguaggio tecnico-scientifico italiano. A livello di registro stilistico, infine, si tratta di trovare di volta in volta il giusto equilibrio tra precisione e accessibilità, tenendo conto della destinazione specifica del testo.
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