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prolisso
[ Difetti e qualità ]

prolisso, agg

SF di persona pignola, esageratamente precisa nell’eseguire qualsiasi cosa, che tende ad ottenere un risultato perfetto e per conseguenza molto lenta

® prolissàggine

af

(Un gran mormorìo del gruppo) Questo sì! / Eh! / Lei l’è prolissa pe … / … Pe tutto! Pe tutto! / Pe tutto? / Pe tutto! / Sì, eh? No solo per le pulizie? / Io, mi metto a fà una cosa, bisogna la faccia per bene, se no … / Superprecisa! / Ma la precisione l’è una cosa, la prolissaggine l’è un’antra. / Superprecisa. / I’ mi’ marito, per esempio, l’è prolisso. / Io se devo fà una cosa la dev’èsse quella. / Port’un esempio. A lui gli piace, come cucinare, gli piace cuci… fare le frittate, perché, dice, come le fa bene lui un le fa bene nessuno. Io ho fatto la frittata di carciofi: ho messo ‘ carciofi in un tegame – fo pe portà un esempio anche troppo lungo, ma comunque – poi ho detto: Tanto tu la de(v)i fare, curali (?) te. Io son dovuta andà via di cucina, perché lui …(Scandendo le sillabe, con tono di voce alterato e lezioso) Un carciofo alla volta, lo rigirava, lo guardava, poi lo cicicì, tototò. E poi… pe fà quella frittata gli… certo dopo quando l’ha messa ‘n tavola l’era un capolavoro, però io, magari, son più sverta, (con tono di voce più sbrigativo, ritmo veloce, molta mimica delle azioni dette) giro ‘ carciofi, sbatto l’ova, fo la frittata … ‘Nvece lui … Quello l’è i’ prolisso. Quello un è i’ preciso, di sapé fà bene le cose, quello l’è prolissaggine. // Io non sono prolissa. (R.: è uno che ci mette tanto a fare le cose?) Sì, ma deve anche fare a perfezione! Un è che ci deve métte tanto. Deve arrivare a … come vole lui che sia fatto. / Dev’èsse perfetto. / Perfetto. Prolisso. Poi lo chiamavan prolisso anch’a lavorare. I su’ ragazzi della su’ squadra, ce n’è tanti che ancora li conosco, quando uno mi tro(v)a, mi dice: Come gli sta i’ prolisso? // Te come tu sei, prolissa o no? / Nooo! Per niente, per niente! Perché mentre fo una cosa io ne penso un’antra… / La ne pens’un’antra! / E la terza e la quarta, sicché un è possibile èsse prolissi. / Un c’è verso. / Io ‘nvece facci’ una cosa pe vorta. / ‘Nvece bisogna… la persona che è prolissa bisogna che faccia … / … Quello e basta! / … Giustamente, fatto bene, tutto fatto bene preciso. ‘Nvece io no, per l’amó(re) d’Iddio!

DFD, PF, Zing ‘che si dilunga eccessivamente nel parlare o nello scrivere’

Gradit ‘che si dilunga più del dovuto nel parlare o nello scrivere’



appannatòtto
balla
bécero
bìndolo
bischerata
bìschero
bòcco
bociare
bozzóne
briccicare
brìccico
buca
calza
candéla
capitare
ciana
cianaio
ciano
cióncio
còccio
còppia
diàvolo
dóddo
doddolóne
dolcióne
garbo
gnòcco
merdaiòlo
paolo
prolissàggine
prolisso
trénta


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