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Paola De Paoli (presidente UGIS) Il linguaggio dell’informazione scientifica nei media
Sono prese in considerazione le varie tipologie dei media - quali agenzie di stampa, quotidiani, settimanali generalisti, stampa periodica specializzata, radio, televisione, pubblicazioni on line – rilevandone alcune particolari caratteristiche correlate al linguaggio adottato. Sono riportati alcuni esempi di linguaggio fuorviante, sia con l’enfasi dei titoli, sia purtroppo con disinformazione di contenuti, classici colli di bottiglia per la correttezza dell’informazione. Una panoramica sintetica basata su recenti indagini consente di affermare che in Italia l’informazione scientifica risponde ad una esigenza del grande pubblico, a condizione che il linguaggio espositivo sia chiaro e corretto nei contenuti, mirato all’interesse culturale del cittadino e anche del politico responsabile delle decisioni. Nel divario non colmabile fra l’evoluzione della scienza che si concretizza sul lungo periodo e la logica propria all’informazione dei mezzi di comunicazione di massa dominati dalla notizia, è rilevato un elemento moderatore a superamento delle difficoltà esistenti nel binomio mass media e scienza. Si tratta di integrare la preparazione professionale del giornalista sia con un aggiornamento continuo delle sue conoscenze, sia con l’approfondimento del suo rispetto della lingua italiana talvolta contaminata da influenze straniere. In questo contesto sono illustrate le iniziative dell’Unione Giornalisti Scientifici Italiani (UGIS), delle scuole e master di comunicazione scientifica, del programma della Commissione Europea “Science et société”.
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