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Silvia Morgana (Università di Milano), Italo Farnetani (Università Milano – Bicocca) Comunicazione e divulgazione in medicina: problemi e prospettive
I problemi connessi alla comunicabilità del discorso scientifico, alla trasmissione del sapere dallo specialista al non specialista , appaiono di maggior evidenza e impatto sociale nel campo delle scienze mediche. Da un lato le tendenze evolutive recenti hanno reso più criptico e meno decodificabile il linguaggio della medicina (invasione di anglismi non integrati, incremento di sigle e acronimi, nuova proliferazione di sinonimi ecc.); dall’altro negli ultimi anni c’è stata una crescita straordinaria della divulgazione medica attraverso tutti i media, in risposta anche all’esigenza aumentata di informazione e autocura da parte del pubblico. L’intervento tocca, da due punti di vista complementari (quello di una storica della lingua e quello di un medico, giornalista di Corriere Salute e docente di comunicazione in medicina), alcuni nodi della comunicabilità delle scienze mediche, con particolare riguardo al problema dell’impiego di terminologia specialistica e di procedimenti esplicativi e di riformulazione nel livello divulgativo. Si prendono in considerazione la varietà scritta della lingua di divulgazione medica (inserti dei quotidiani), trasmessa (trasmissioni dedicate alla salute), parlata (comunicazione medico-paziente); attraverso il rilievo di alcuni casi esemplari di ‘disturbo’ nella comunicazione, si prospetta l’esigenza di applicazione di criteri linguistici (oltre a quelli extralinguistici) su cui fondare la lingua medica di livello divulgativo. Dalla ‘diagnosi’ sembra però possibile passare alla ‘terapia’ solo attraverso un intervento formativo adeguato, che riguarda in primo luogo la formazione di medici, curatori di traduzioni di testi stranieri e giornalisti (mediatori culturali e linguistici delle scienze mediche presso il grande pubblico): esperienze didattiche recenti, come il corso di comunicazione in Pediatria presso la Clinica pediatrica dell’Università di Milano-Bicocca, si propongono obiettivi formativi rivolti a fornire al medico gli strumenti e i metodi per una comunicazione divulgativa efficace, e possono costituire, anche per il linguista, un momento significativo per la sperimentazione e la verifica dei dati.
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