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Giuseppe O. Longo (Universitą di Trieste) La tecnologia motore della lingua
La tecnologia non solo produce macchine, apparati e sistemi che influenzano la nostra vita, ma provoca anche un profondo mutamento epistemologico. Al contrario della scienza, che tende a rendere esplicita la complessitą del mondo per poi ridurla mediante modelli e leggi semplificati, la tecnologia nasconde la complessitą funzionale dei suoi prodotti sotto un’interfaccia semplice, socievole e ammiccante. L’utente non sa che cosa si celi sotto quell’interfaccia e in fondo non gl’interessa saperlo. Questa indifferenza cognitiva si accompagna a uno slittamento dalla teoria alla pratica (quasi direi dalla mente al corpo) e, nella lingua, dalla precisione alla velocitą, dall’argomentazione all’associazione. Questi mutamenti sono molto visibili nell’ambito delle tecnologie dell’informazione. Per quanto riguarda la lingua, oltre all’adozione acritica e spesso superflua di termini e locuzioni appartenenti all’anglo-americano, si osserva un impoverimento delle strutture sintattiche, una semplificazione del lessico e un’ibridazione della parola con suoni e figure (multimedialitą). Il testo lineare classico tende a ramificarsi in un ipertesto. Nel parlato si crea una sorta di koinč tecnologica che ha giustificazione non solo strumentali e comunicative, ma anche sociopsicologiche (criptiche e intimidatorie.
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