Questa sezione è dedicata in particolare a quegli usi della lingua che vengono definiti, con terminologia dal significato peraltro non ben distinguibile, tecnico-scientifici o settoriali. Per orientarci sul valore di questa distinzione possiamo tuttavia seguire questo criterio:
-chiamiamo tecnico-scientifici quegli usi linguistici che tendono al massimo grado di univocità, realizzato sia da una nomenclatura rigida e chiusa, sia da una tessitura sintattica che esplicita chiaramente i nessi e passaggi logici;
-chiamiamo più genericamente settoriali quegli usi linguistici che appartengono a gruppi sociali e cerchie professionali riconoscibili, usi caratterizzati anche da termini ricorrenti, ma facilmente esportabili nell'uso comune, e comunque inseriti in una struttura testuale più libera.
I primi sono esemplificabili con i linguaggi altamente formalizzati delle scienze matematiche, naturali e finanziarie (algebra, fisica, biologia, medicina, economia, ecc.), quando adottati nella comunicazione fra specialisti.
I secondi sono esemplificati tipicamente dal linguaggio sportivo e da quello politico.
La presente sezione accoglie materiali che provengono dai gruppi di lavoro e da ricercatori singoli che fanno capo all'Accademia: materiali anche di pura documentazione di dibattiti in corso che vengono resi noti al pubblico.
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