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Il gruppo dei relatori
Una lettera autografa di Alessandro Manzoni
Mostra "Napoleone e la Crusca"
Le prime quattro edizioni del Vocabolario (foto di G. Tatge, Regione Toscana)

Francesco Sabatini ricorda Giovanni Nencioni


Francesco Sabatini, Presidente dell'Accademia della Crusca, ricorda Giovanni Nencioni
[da Il sole 24 ore, 4 maggio 2008]

Il custode della lingua

Pochi sanno della vita piena di svolte di Giovanni Nencioni, grande linguista italiano ed europeo della generazione che ha attraversato il Novecento e ha messo fermamente il piede anche nel secolo successivo. L'uomo dall'espressione sempre distesa e conciliante, il gentiluomo fiorentino che invitava amabilmente i visitatori ad affacciarsi dalle grandi vetrate della sua casa-biblioteca sul Lungarno, il professore che trattava con immancabile garbo gli studenti, celava uno spirito inquieto, sempre proteso ad adeguare la propria visione dei fatti allo stimolo dei tempi.

Nato a Firenze nel settembre 1911 e scomparso ieri, Nencioni si laurea in legge con Piero Calamandrei, evita di dedicarsi alla vita forense, come avrebbe voluto suo padre, si cerca un posto a Roma, al ministero dell'Istruzione, dove lavora dal 1937 al '51. È nel gabinetto del ministro Bottai; arrivano gli anni tremendi delle persecuzioni razziali e si adopera, copertamente, per proteggere insegnanti e impiegati della comunità ebraica; nel '43 nasconde in casa propria i rotoli della Torah. Intanto, nella città che si ridesta dalla tragedia, nella Roma che egli ama sempre di più - amava citare i passi del d'Annunzio romano - frequenta intellettuali di punta, i filosofi del diritto Capograssi e Lopez, il francesista Trompeo, l'archeologo Pugliese Carratelli, il linguista Bertoldi.

Attraverso le frequentazioni romane la mente di Nencioni viene catturata dal nesso tra diritto e linguaggio ed ecco che, spinto da Bertoldi, il ministeriale diventa linguista, seguendo una linea che lo differenzia nettamente dal tardo idealismo crociano. Nel 1951 è professore di Glottologia a Bari per tre anni, poi passa all'università di Firenze, da dove nel '70 passerà alla Normale di Pisa. È la storia della lingua italiana la disciplina nella quale emerge velocemente, come l'instauratore deciso ed equilibrato di una prospettiva capace di abbracciare la dimensione sociale e quella individuale della lingua, e si dedica ad applicarla alle più diverse fasi della nostra storia linguistica, letteraria e civile. Chi, dei suoi allievi e degli studiosi di due o tre generazioni successive alla sua, non si è nutrito delle sue meravigliose, terse e vibranti pagine su Dante, Ariosto, Guicciardini, Michelangelo, Vasari, Vico, Leopardi, Manzoni, De Sanctis, Verga, Pirandello e sull'«italiano in movimento»?

E poi, c'è l'accademico della Crusca. Dal 1953 è incaricato di disegnare il progetto per il nuovo Vocabolario storico dell'italiano: impresa ciclopica, che gli verrà subito affidata, da Bruno Migliorini e Giacomo Devoto, quando, due anni dopo, entra nell'Accademia. L'impresa decolla (diventerà l'attuale Opera del Vocabolario Italiano) e si apre alle tecnologie informatiche. La Crusca diventa l'epicentro di nuovi studi di grammatica e di lessicografia, si arricchisce di grandi fondi bibliografici, si proietta più decisamente in Europa, con nomine di accademici in Russia, Svezia, Inghilterra, Francia, Germania, Paesi balcanici e poi negli Stati Uniti d'America. La quadrisecolare istituzione si lega alle più giovani società e associazioni di linguistica italiana, diventa una vera piazza d'incontri dei linguisti italianisti di tutto il mondo. È anche questo un grandioso lascito di Nencioni, presidente della Crusca per 28 anni.

 

    Avvisi da Crusca

    • Il nuovo Tema

      "Il napoletano in tribunale con l’interprete, e i piemontesi a Napoli con l’italiano", di Claudio Marazzini. La discussione è aperta nella sezione "I Tema".

    • ArchiDATA - Archivio datazioni lessicali

      Una nuova banca dati digitale dell'Accademia della Crusca. Maggiori informazioni sono disponibili nella sezione "Scaffali digitali".

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    • "Italiano digitale. La rivista della Crusca in Rete"

      Pubblicato il primo numero della nuova rivista dell'Accademia: 2017, 1 (aprile-giugno)

    Attività

    • La Piazza propone politiche di salvaguardia e attività di promozione del multilinguismo dell'Unione europea; 2007-in corso.

    • Archivio digitale integrato di materiali didattici, testi e documentazioni iconografiche e multimediali per la conoscenza allʹestero del patrimonio linguistico e storico‐culturale italiano, con particolare riguardo e destinazione a italiani all’estero di seconda e terza generazione; progetto FIRB; 2009-2013.

    • Creazione del Vocabolario del fiorentino contemporaneo; progetto finanziato dalla Regione Toscana, dal Comune di Firenze e dalla banca Federico Del Vecchio - gruppo Banca Etruria; 1994-1996/2011-in corso.

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