Piazza delle Lingue 2014 L'italiano elettronico. Vocabolari, corpora, archivi testuali e sonori

Firenze, 4 novembre 2014

Giovedì 6, venerdì 7 e sabato 8 novembre2014 si terrà a Firenze l’ottava edizione dellaPiazza delle Lingue,dedicata quest’anno  a L’italiano elettronico. Vocabolari, corpora, archivi testuali e sonori. La manifestazione, posta sottol’Alto Patronato del Presidente della Repubblica conil patrocinio della Regione Toscana, il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Firenze e il patrocinio del Comune di Firenze, è realizzata con il sostegno dell’Associazione Amici dell’Accademia della Crusca-Onlus, che da sempre affianca l’Accademia nelle principali iniziative pubbliche.

La Piazza delle Lingue rappresenta per l’Accademia della Crusca il più significativo momento di riflessione  scientifica e di comunicazione rivolta al pubblico, in cui la riflessione linguistica avanzata si incontrerà con l’informazione e l’offerta agli utenti di servizi nuovi e gratuiti. Il segnale offerto quest’anno dall’Accademia è quello di un probabile ritorno all’antica vocazione lessicografica, la più autentica dell’istituzione fiorentina nata nel 1583. Ma la lessicografia moderna è ben diversa da quella artigianale del passato: necessita, appunto, di “corpora” di riferimento, cioè di gigantesche basi di dati elettronici. Ecco perché quest’anno, per la nostra Piazza, il tema scelto sono i “corpora” al servizio della lessicografia.

Nella giornata di apertura ci si confronterà prima di tutto con il “già fatto”, dando uno sguardo a un campo che può essere definito “diverso”, perché riguarda una lingua che non è più viva: sarà presentato un grande corpus, da poco realizzato, di autori tardo-latini, il DigilibLT (“Biblioteca digitale di testi latini tardoantichi”). Il confronto con il latino è una novità di quest’anno. La cultura tardo-latina fa da ponte tra il mondo classico e la modernità, e inoltre tra le varie “lingue” con cui si è confrontata la Piazza non c’è mai stato, fino ad oggi, il latino, che ovviamente è una lingua “morta”, ma di fondamentale importanza per la cultura europea e mondiale. La lessicografia latina è sempre stata un punto di riferimento per quella moderna: fin dalla prima Crusca si utilizzò il Calepino, il dizionario latino edito all’inizio del Cinquecento.

La prima giornata sarà anche l’occasione per presentare il risultato di un’esemplare collaborazione non onerosa, sviluppata con reciproco vantaggio tra pubblico e privato: la casa editrice Zanichelli ha infatti concesso all’Accademia l’uso del file XML del dizionario di Tommaseo, capolavoro della lessicografia italiana post-unitaria. L’Accademia ha fatto realizzare un nuovo motore di interrogazione con il quale la consultazione sarà migliore di quella realizzata in passato, e sarà pubblica e gratuita.In cambio del dizionario di Tommaseo, la casa editrice Zanichelli dispone ora del file XML del Vocabolario della Crusca del 1612, che attraverso la diffusione nell’editoria scolastica potrà raggiungere un pubblico nuovo.

A conclusione della prima giornata, il linguista Raffaele Simone (tra i più celebri lessicografi italiani per la sua direzione di opere presso la Treccani e la Utet) avvierà il discorso sul “dizionario” del futuro, un tema che ritornerà spesso anche nelle giornate successive.

La Piazza delle Lingue 2014prende lo spunto da un Progetto di ricerca universitario di interesse nazionale (PRIN) intitolato Corpus di riferimento per un Nuovo Vocabolario dell’Italiano moderno e contemporaneo. Fonti documentarie, retrodatazioni, innovazione, coordinato da Claudio Marazzini, ordinario di Storia della lingua italiana all’Università del Piemonte Orientale e Presidente dell’Accademia della Crusca dal maggio di quest’anno. Il progetto ha come obiettivo la fondazione di una lessicografia italiana di nuovo impianto che, diversamente dalla tradizione, si dovrà basare su spogli di corpora bilanciati, con larga presenza di lingua non letteraria. Al progetto di ricerca, sostenuto anche dall’Accademia della Crusca, partecipano otto unità di ricerca: le Università del Piemonte Orientale, Genova, Milano Statale, Firenze, Tuscia, Napoli l’Orientale, Catania e l’Istituto di Teoria e Tecniche dell’Informazione Giuridica (ITTIG-CNR) di Firenze. Il progetto, avviato nel marzo 2014, si concluderà nel febbraio 2017. Su questa base, potrà essere costruito il futuro Vocabolario dell’italiano post-unitario.

Ilprogramma di ricerca prevede la creazione di vari corpora lessicaliper la lingua delle arti dall’Ottocento a oggi, l’italiano scientifico dall’Unità a oggi.

Quest’impostazione scientifica vuol ribadire con forza il ruolo dell’italiano moderno in Europa, non solo lingua di cultura dotata di un nobile passato e di una grande tradizione, ma idioma di larga diffusione (oltre 70 milioni di parlanti madrelingua nel mondo, quinta lingua in assoluto studiata come lingua seconda, per scopi culturali e lavorativi),pienamente utilizzabile in tutte le sue funzioni comunicative, disponibile in tutti i settori della conoscenza, forte nella scrittura come nell’oralità. La tradizione della lessicografia italiana, la più antica nella storia della lessicografia occidentale, potrà riacquistare una forza d’impatto scientifico che le consentirà di confrontarsi con le più avanzate ricerche internazionali nel settore.

Il convegno si aprirà giovedì 6 novembre alle 14.30 nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi con le relazioni di Raffaella Tabacco e Laura Mosca, cui seguirà la presentazione dell’edizione elettronica del Dizionario della Lingua Italiana di Nicolò Tommaseo e Bernardo Bellini (con Daniele Fusi, Claudio Marazzini e Lorenzo Enriques) e si chiuderà con la relazione di Raffaele Simone. Venerdì 7 novembre, nella Villa medicea di Castello sede dell’Accademia, il convegno si aprirà con la presentazione del recente volume di Emanuela Cresti e Alessandro Panunzi  dedicato alla linguistica dei corpora in Italia e proseguirà con le relazioni di Ludovica Maconi, Lino Leonardi, Tullio De Mauro, Luca Serianni, Marco Bertinetto, Silvia Calamai e Carla Marello e si concluderà con un concerto del Quartetto Crusell (realizzato in collaborazione con il Conservatorio Luigi Cherubini d Firenze). Il convegno si  concluderà sabato 8 novembre con una tavola rotonda e la presentazione della piattaforma informatica realizzata per il progetto di ricerca.

 

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