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Il gruppo dei relatori
Una lettera autografa di Alessandro Manzoni
Mostra "Napoleone e la Crusca"
Le prime quattro edizioni del Vocabolario (foto di G. Tatge, Regione Toscana)

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Un altro frutto dell'assoluta prevalenza della logica delle scienze "dure" (assolutamente legittima per queste) nel fissare le regole dell'intera accademia. L'inglese di quelle discipline è una lingua relativamente standardizzata e formalizzata nel lessico e nelle strutture argomentative, utilizzata per brevi testi che sono sostanzialmente di commento a dati e ad apparati autoesplicativi di tabelle e formule (il loro proprio linguaggio); utile, anzi indispensabile, per i ricercatori che si confrontano con una comunità scientifica davvero senza confini e fortemente concentrata attorno a temi e percorsi formalmente considerati up-to-date e dove la prevalenza della ricerca anglosassone è antica e indubbia.
Il paradosso sta nell'imporre tale logica alle scienze umanistiche, in cui l'argomentazione e la retorica sono elemento fondamentale del testo e la cui pratica richiede una familiarità con la lingua in cui si scrive o si parla che metta in grado di esprimere con le sole parole sottili sfumature e concetti molto complessi e con un grado di "oggettività" molto minore. Questa omologazione alle logiche delle scienze "dure" - ripeto, assolutamente legittime nell'ambito di queste - è uno dei maggiori problemi anche nella valutazione della ricerca: i commissari non italiani nei concorsi, la sproporzione nel peso degli articoli rispettto alle monografie, la sottovalutazione dei contributi in volumi miscellanei sono altrettanti "tradimenti" di tradizioni disciplinari - quelle umanistiche - che non di rado sono eccellenze italiane e comunque sono il frutto di sedimentazioni teoriche, metodologiche e di pratiche della ricerca che costituiscono un patrimonio originale della cultura italiana.
Non è d'altronde un mistero che alle tendenze "professionalizzanti" e "aziendaliste" oggi prevalenti le scienze umane non stiano affatto simpatiche, in quanto epistemologicamente - e direi eticamente - del tutto opposte.

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