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Il Vocabolario 1612/2008
Attorno al 1590 gli Accademici della Crusca, ispirati dal filologo e linguista Lionardo Salviati, concepirono il progetto di uno strumento che, in un’Italia smembrata tra le altre potenze europee e priva di un vero centro politico, nonché linguistico-culturale, unificatore, normalizzasse l’uso della lingua; definirono così un modello linguistico basato sui testi del Trecento fiorentino, considerato il secolo d’oro della lingua per i grandi capolavori di Dante, Petrarca e Boccaccio, ma ampliarono il canone ai testi di vari autori successivi anche non toscani. Nel 1612, dopo anni di intensa preparazione, vide la luce il Vocabolario, stampato a Venezia, sotto la guida dell’Accademico segretario Bastiano de’ Rossi, per i tipi di Giovanni Alberti.

Il Vocabolario degli Accademici della Crusca non occupa solo un posto primario nella storia dell’italiano: esso segnò anche un traguardo nella scienza lessicografica e nella coscienza linguistica degli altri popoli, divenendo il capostipite dei grandi dizionari europei. Ampliato nelle successive edizioni (1623; 1691; 1729-38; 1863-1923, incompleta), il Vocabolario rappresentò un modello e un riferimento insostituibile, e dichiarato, per il Dictionnaire de l’Académie Françoise (1694), il Diccionario de la lengua castellana, della Real Academia Española (1726-1739) e più tardi il Dictionary of the English Language di Samuel Johnson (1786) e il Deutsches Wörterbuch dei fratelli Grimm (1° vol. 1854).

ERA Edizioni via San Rocco 565 21050 Castelseprio Varese

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