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Domande ricorrenti

[ Consulenza linguistica ]

Implementa… che?
Io e te, io e tu o tu e io?
C’entra o centra?
Ancora sul plurale dei nomi uscenti in –co e –go
Con la presente vorrei chiedere gentilmente se potete indicarmi una fonte ufficiale dalla quale reperire informazioni riguardanti il genere da attribuire ai vocaboli delle lingue straniere che vengono recepiti nella nostra come terminologia comune, es.: form on line è maschile o femminile? In mancanza di una fonte ufficiale, potrebbe dirmi quale è la regola che generalmente viene seguita, se esiste?

Genere dei forestierismi

La questione del genere dei nomi stranieri che entrano nella nostra comunicazione corrente segue una regola apparentemente semplice: attribuire il genere che ha la parola corrispondente in italiano, per cui, ad esempio "la hall" (in italiano "sala"), "la mail" (in italiano "la posta"), "il manager" (in italiano "l'uomo d'affari"), ecc. o che ha originariamente nella lingua d'origine (per le lingue come l'italiano che attribuiscono il genere ai sostantivi). Ho detto apparentemente semplice perché per molte parole inglesi (l'inglese come è noto classifica come neutri i sostantivi) che entrano nell'italiano è difficile rintracciare un corrispondente italiano da cui trarre il genere; inoltre per i forestierismi molto recenti e ancora non radicati nella nostra lingua non possiamo avvalerci neanche dell'aiuto dei dizionari che ancora non li registrano. Questo è proprio il caso del suo esempio: form non è ancora attestato nei dizionari italiani (e chissà se mai lo sarà!) e, tra l'altro, è una parola che può avere come traduzione in italiano sia la parola "scheda" che la parola "modulo", una quindi di genere femminile e l'altra di genere maschile. Da una veloce ricerca in internet risulta che la forma più utilizzata è quella maschile (il form) con 150.000 occorrenze contro le 14.300 della forma femminile (la form): tutti e due i dati sono ovviamente passibili di errore perché possono contenere anche contesti e significati diversi della parola, ma possiamo considerarli indicativi. Considerando i dati raccolti, possiamo quindi concludere che nessuna delle due forme è sbagliata, anche se quella più diffusa è quella maschile. Dovremo attendere che l'uso decreti l'affermazione dell'una o dell'altra forma, nel frattempo si può scegliere!

A cura di Raffaella Setti
Redazione Consulenza Linguistica
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