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Claudio Marazzini e Vittorio Sakaki
C. Marazzini
Bella copia manoscritta of the Vocabolario (1612)

mobbing*


journalism
1999 n.s.
First evidence: 
1988

Definizione: comportamento persecutorio, nei confronti di una persona, solitamente in ambiente lavorativo.

Originariamente il termine è stato usato nel linguaggio tecnico specialistico dell'etologia con il seguente significato (GRADIT): "1. L'insieme dei comportamenti aggressivi tipici di alcuni animali, spec. uccelli, nei confronti di un predatore". Il dizionario riporta però anche una seconda accezione utilizzata in ambito socio-psicologico:  "2. Spec. in ambienti di lavoro o comunità, persecuzione ed emarginazione nei confronti di un singolo individuo da parte del gruppo in cui è inserito".

Da questo secondo ambito d'uso deriva la nuova accezione con cui il termine è stato recentemente (1999) ripreso nella lingua comune. Si chiama mobbing quel comportamento molesto, persecutorio verso un collega, finalizzato ad emarginarlo, a farlo sentire un intruso. Il verbo inglese to mob, da cui il termine deriva, significa infatti 'affollare, assalire' e rimanda all'immagine dello stormo di uccelli che si scaglia contro l'intruso. La parola mobbing ha un'attestazione non recentissima (1988), nel suo originario significato riferito ad alcuni animali, specie uccelli, che adottano comportamenti aggressivi nei confronti di un predatore.
Il termine si è diffuso attraverso la stampa internazionale ed è entrato nell'uso comune in seguito a casi di persecuzione in ambiente di lavoro particolarmente gravi che hanno colpito l'opinione pubblica e suscitato accesi dibattiti.

Attestazioni

Attestazioni lessicografiche

DE MAURO; GRADIT

 

    

La parola è stata inserita nel Nuovo Soggettario della Biblioteca Nazionale centrale di Firenze.

 

1 January 2002