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Comunicato stampa - Montanelli narratore
[ Montanelli narratore ]


“Montanelli narratore”, un convegno all’Accademia della Crusca per ricordare il giornalista toscano nel centenario della nascita

Si svolgerà lunedì 18 maggio, a Firenze, presso l’Accademia della Crusca, il primo dei tre convegni organizzati dal Comitato Nazionale per il Centenario della nascita di Indro Montanelli e dedicati all’opera del grande giornalista toscano.

L’attività convegnistica, che si svolgerà su tre sedi nel corso del 2009, continuerà nell’autunno a Milano (6 ottobre, con una giornata dedicata a “Montanelli giornalista”, presso la Fondazione Corriere della Sera) e a Roma (6 novembre, con relazioni su “Montanelli e la storia d’Italia”, presso la Biblioteca del Senato Giovanni Spadolini). L’appuntamento fiorentino si avvale della collaborazione della prestigiosa istituzione verso la quale Montanelli dimostrò una costante attenzione, impegnandosi affinché ne fosse assicurata la sopravvivenza.

A presiedere la giornata sarà Francesco Sabatini, attuale presidente onorario dell’Accademia, che introdurrà le 6 relazioni orientate a indagare la scrittura di Montanelli, con particolare riguardo alla sua produzione letteraria.

Come è noto, Montanelli ha voluto definirsi, negli ultimi anni, “soltanto un giornalista”, ma i testi che ci ha lasciato spaziano anche nella narrativa, in parte raccolta nel volume “Gente qualunque”, edito più volte, anche recentemente. In questo quadro assumono un particolare rilievo gli scritti giovanili, specialmente quelli dedicati all’esperienza africana, frutto della partecipazione di Indro alla guerra di Etiopia nel 1936. Se ne occuperà Marino Biondi con una relazione dedicata appunto alla “trilogia africana”, ossia ai tre libri scritti nel ’36, dal “Ventesimo battaglione eritreo”, che lo impose all’attenzione dei lettori grazie alla lusinghiera recensione di Ugo Ojetti, ai meno noti “Ambesà” e “Guerra e pace in Africa Orientale”. Incentrata su Montanelli narratore nel panorama della Novecento letterario sarà invece la relazione di Franco Contorbia (Montanelli narratore nel Novecento italiano), mentre agli aspetti più specificamente linguistici dell’opera montanelliana sarà dedicata la relazione di Ilaria Bonomi (La scrittura di Montanelli nei reportage di guerra tra letteratura e giornalismo). Dopo la pausa che prevede tra l’altro la visita guidata all’accademia e alla villa di Castello, il convegno continuerà con le relazioni di Stefania Stefanelli dedicata alle esperienze teatrali del giornalista fucecchiese (La lingua italiana nel teatro di Montanelli). Si tratta di un aspetto della sua figura intellettuale forse meno noto di altri, ma significativo anche per il ruolo sociale che caratterizza l'arte del teatro. Nella relazione saranno presi in esame in particolare i testi scritti nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento per delinearne i tratti linguistici e stilistici, nel quadro della nuova "Questione della lingua" che in quegli stessi anni costituiva oggetto di dibattito per i principali intellettuali e scrittori italiani. Seguirà la relazione di Guendalina Sertorio su Montanelli e il cinema. Indro, infatti, ebbe modo di frequentare l’ambiente del cinema (attori, produttori, registi, sceneggiatori) e di intrattenere rapporti amichevoli con diversi personaggi di quella cerchia. È stato recensore, giornalista di terza pagina, autore e regista. L'intervento, dopo una breve panoramica sulla sua attività in questo campo, prenderà in esame due film poco noti, Pian delle Stelle (1946) e Tombolo, paradiso nero (1947), cercando di mettere in luce come e in quali circostanze siano stati ideati e prodotti, e quale sia stato l'apporto di Montanelli alla realizzazione. Sarà quindi la volta di Mauro Pratesi con una relazione su Il secondo mestiere. Montanelli nel mondo dell’arte che vuole essere un primo contributo intorno alla riconsiderazione della figura del grande giornalista quale attento e costante lettore, nonché acuto osservatore e severo critico, dei fenomeni storico-artistici. La giornata si concluderà con una testimonianza del noto saggista e giornalista Gian Antonio Stella, dedicata al Montanelli difensore dell’ambiente e del paesaggio, un impegno che si sviluppò soprattutto negli anni Sessanta e Settanta e che vide Indro in prima fila nella tutela di Venezia, di Portofino e del paesaggio toscano.


Comunicato stampa in formato PDF (24 Kb)

Comunicato stampa - Montanelli narratore
Programma - Montanelli narratore


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