Accademia Accademia della Crusca
Cerca nel sito 
Pagina d'entrata > Biblioteca virtuale > Il Vocabolario del fiorentino contemporaneo > Consulta le schede > Mangiare e bere > càtera
  L'Accademia
  Storia
  Attività
  Notiziario
  Pubblicazioni
  La lingua in rete
  Crusca in gioco

Mappa del sito
càtera
[ Mangiare e bere ]

càtera, sf

SF mandorla verde venduta in cartocci, mangiata tutta intera con la buccia; talvolta amarognola (da cui la locuz. hai mangiato le catere?, detto a chi faceva una smorfia).

GB

Le catere! Sì! L’erano quelle cose verdi che dentro c’era la mandola (sic). Acerbe, son le catere. / A me mi pare che sia una frutta a sé, questa catera. Propio una specie… ‘nsomma, io so che le vendevan, queste catere, quand’ero figliola, e dentro si trovava com’un nocciòlo (sic), com’una mandorla. Quarche vòrta l’era amaro. / A me sembrava com’ un’albicocca, doveva essere tipo albicocca, acerba. / Sì, l’eran verdi. / Verdi! Si strizzava gli occhi, quand’e’ si mangiava. Eppure, s’andava a cercàlle. / A volte si diceva: Ma icché t’ha’ fatto con codesta bocca, t’ha’ mangiato le catere?

Gradit centro-meridionale



ardito
arrivato
bistécca
bollóre
braciòla
càtera
cibreino
còccolo
desinare
finocchióna
fòco
gallina
grinza
lampredòtto
mariméttere
matta
miccino
mómmo
passerina
pelliccia, Pelliccia
pizzicàgnolo
popóne
roventino
sbriciolóna
scappato
sèmelle
su
sugo
testicciòla
topino
uso


Copyright 2002 - Accademia della Crusca - Tutti i diritti riservati