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bìschero, sm
1. RI,SF pene
Che poi, in fiorentino, i’ bischero e’ gl’è un soprannome della fava, della minchia e via discorrendo!
E i’ bischero per noi significava i’… diciamo… noi in fiorentino si dice l’uccello, ma poi lo chiamano in tante maniere.
locuz. SF farsi mangiare il bischero dalle mosche, usato specialmente in frase negativa (non) essere ingenuo, farsi abbindolare facilmente
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af farsi mangiare il naso dalle mosche |
Fassi mangiare i’ bischero dalle mosche. Eh. Voleva dire fàsselo mangiare dalle mosche, voleva dire non … Essere un bischero, ‘nsomma. (R. chiede un esempio) In qualunque situazione. Questo lo diceva spesso anche i’ mi’ babbo: Un mi fo mi(c)a mangiare i’ bischero dalle mosche, io! Cioè: che non er’un bischero. Che … sapeva come fare, come difendersi, come proseguire. Non mi fo mangiare i’ bischero dalle mosche. So come… contrattare, come…
2.RI,SF (di) persona stupida, a cui puoi fare credere qualsiasi cosa, anche agg.
® bòcco
Ah, i’ bischero l’è una persona… come si pò dire? bòcca, di chelle che gli danno ad intender ugni cosa, capito come? Queste persone che… : Quello l’è un bischero, vedi, tu gli da’ ad intendere icché tu voi! Ecco. Capito? Una persona un po’…
In qui’ caso un posso parlà di giustizia: Sono troppo bono! E a Firenze tre volte bono l’è bischero!
I’ balordo gl’è peggio di bischero, secondo me. I’ bischero è, è un coglione, poerino... come dice i’ proverbio? I bischeri li rifiuta... Aiutati che Dio t’aiuta, i bischeri li rifiuta... c’è un proverbio che Dio i bischeri li rifiuta!
locuz.
1. RI rimanere come un bischero, rimanero istupidito per la sorpresa, lo sconcerto
Rimane come quello - ecco - l’è un detto come dire: Rimango com’un bischero. Si dice, sì: È rimasto come quello, poi se quello dice: E chi gl’è quello? Boh...
2. RI avere il bischero per il capo, avere strane idee per la testa
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af avere il bischero nel capo |
Quello gl’ha i’ bischero pe i’ capo!
3. RI fare il / SF fare da bischero per non pagar gabella, fingere di non capire per non prendersi alcuna responsabilità
Cioè, quello dice: Davvero? Ah sì, guarda, un lo sapevo! Invece, magari, quella persona la sa che lui sapea tutto: Non far da bischero per non pagà gabella! Perché prima la gabella l’era per entrare nella città, no? Ecco. Allora faceano, quelli che l’erano un po’, diciamo così, un po’… questi disgraziahi, grulli, un li facean pagare, capito? Allora dice: Un fà da grullo per non pagà gabella. Capito come?
Fo i’ bischero pe non pagà gabella! Cioè a dire: Fo i’ tonto, pe non pagà gabella. A Firenze si dice: Icché tu fai te? I’ bischero pe non pagà gabella? Questo gl’è i’ detto fiorentino!
4. RI non c’è un furbo se non c’è un bischero, non può esserci chi approfitta se non c’è chi fornisce l’occasione
ps
Non c’è un peggio se non c’è un meglio, però questa è una pietra di paragone... è una pietra di paragone che uno fa - no? - come in, in, in fiorentinaccio, parafrasando: Non c’è un furbo se un c’è un bischero! " Noi fiorentini (la parola bischero) s’adopra in, in tutte, in tutte le salse...
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