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[ Ristampa anastatica del Vocabolario 1612 ]


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L’Accademia, fondata a Firenze nel 1582-83 per iniziativa di un gruppo di sei letterati e filologi fiorentini (Giovan Battista Deti, Anton Francesco Grazzini, Bernardo Canigiani, Bernardo Zanchini, Bastiano de’ Rossi ai quali fu aggiunto subito Leonardo Salviati) è la prima accademia linguistica d’Europa e la più antica di tutte le nostre Accademie rimaste in vita (i Lincei furono fondati nel 1603).

2) “Quantità di lingua” registrata nelle varie edizioni del Vocabolario:

ENTRATE

AUTORI CITATI / OPERE CITATE

CITAZIONI DA TESTI

I EDIZIONE (1612)

25.056

208 / 299

62.870

II EDIZIONE (1623)

27.626

246 / 362

70.047

III EDIZIONE (1691)

38.005

342 / 614

112.549

IV EDIZIONE (1729-38)

51.482

383 / 659

155.249

(I vocabolari monovolume di oggi, che accolgono ampie parti di lessico specialistico e molti forestierismi, contano, in media, 80.000 entrate, con circa 150.000 accezioni)

3) Finanziamento della prima e della seconda edizione. Gli Accademici vollero restare indipendenti dal potere politico (il Granduca di Toscana) e sostennero di tasca propria il costo della stampa, che ammontò a più di 1000 scudi. La vendita del Vocabolario fu fruttuosa e gli Accademici sostennero così le spese anche della seconda edizione (1623). Più tardi subentrò il Granduca.

4) Dedicatario. Il Vocabolario non fu dedicato al Granduca di Toscana, ma a un Accademico fiorentino che aveva conquistato un’altissima posizione alla corte di Francia (con la regina Maria de’Medici): Concino Concini. Fecero ciò allo scopo di facilitare la diffusione dell’opera, e della lingua italiana, in Francia. Il Concini avviò alla carriera politica colui che divenne il cardinale Richelieu, il quale, sul precedente della Crusca, fondò l’Académie Française (1635) e avviò i lavori del Vocabolario francese (uscito nel 1694).

5) Precoce e folta presenza di scienziati tra gli Accademici: Nozzolini, Galileo, Guiducci, Viviani, Torricelli, Manetti, Redi, Paganelli, Ricci, Magalotti,…

6) Folta presenza, fin dai primi anni, anche di non toscani fra gli Accademici, oltre 50 entro il secolo XVII: piemontesi, liguri, lombardi, emiliani, veneti, friulani, istriani, umbri, marchigiani, laziali, napoletani, pugliesi.

7) Presenza di scrittori e altri personaggi esteri nell’Accademia. Fin dall’inizio del Seicento l’Accademia della Crusca accolse, fatto unico a quei tempi, scrittori e altri personaggi di altri Paesi esteri: dapprima dalla Germania (Sebastiano Zech; Ludwig von Anhalt, che nel 1617 fondò un’Accademia analoga in Germania, la Fruchtbringende Gesellschaft o “Società fruttifera”, con gli stessi simboli della Crusca [Società rifondata in Germania, con questo nome e con programma di difesa del tedesco, nel gennaio 2007]; Alberto di Hanau, …), poi dall’Inghilterra (John Price, ellenista), dai Paesi Bassi, dalla Francia (tra i Francesi, nel 1746, Voltaire), dalla Danimarca, ecc.

8) Gli Accademici intitolarono l’opera semplicemente Vocabolario degli Accademici della Crusca, per evitare di parlare, restrittivamente, di “lingua toscana” e volendo d’altra parte evitare di chiamarla “lingua italiana”, termine preferito da coloro che tendevano a negare la sostanziale fiorentinità di questa lingua.

ERA Edizioni
via San Rocco 565
21050 Castelseprio
Varese

info: Alice D’Auria
tel. +39 0331.820498
fax +39 0331.820458
info@gruppoera.it



Il Vocabolario 1612/2008
Dati tecnici della ristampa anastatica
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Opuscolo di presentazione dell'opera PDF (1,37 Mb)

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