|
Maria Cristina Allegra (terminologa presso il Servizio di Traduzione della Commissione europea) L'esperienza della Terminologia alla Commissione europea
Il plurilinguismo è una delle pietre angolari della Comunità europea, con cui essa si distingue dalle altre organizzazioni internazionali, che adottano un numero limitato di lingue. Le decisioni delle istituzioni comunitarie hanno infatti un'incidenza diretta sui cittadini e sulle imprese degli Stati Membri, essendo il diritto comunitario in parte direttamente applicabile negli Stati Membri. La traduzione diventa così una tappa indispensabile del processo decisionale: i testi approvati in sede di Consiglio dei Ministri, nelle loro undici versioni linguistiche, sono tutti considerati ugualmente facenti fede, e rappresentano, idealmente, 11 originali. L'unità terminologia della Commissione europea nasce negli anni 60 per aiutare nella ricerca delle equivalenze i traduttori e gli interpreti alla prese con testi urgenti e molto tecnici, complilando glossari e dizionari plurilingue nei settori di competenza delle istituzioni. Definita come l'arte di impiegare il termine appropriato, la terminologia dà solidità e certezza al lavoro di traduzione, e ne diventa parte integrante. Entrando in azione nel cono d'ombra dei dizionari, il terminologo va alla ricerca delle parole esatte facendo uno spoglio sistematico di documenti originali, non tradotti, cerca contatti con gli esperti del settore, tenta di ricostruire il corrispondente esatto di un concetto, e diventa quindi un anello importantissimo del flusso della comunicazione, teso all'ideale ricostruzione di un "originale". Conseguenza della metodologia è la completa reversibilità delle lingue: idealmente non ci sono più lingua originale e lingua di partenza, ma 11 originali. I testi comunitari spesso comportano concetti nuovi, espressioni nate per esprimere specifici meccanismi comunitari dando luogo a una grande attività neologica. Lavorando spesso su materiale inedito, la terminologia si situa a monte non solo del traduttore, ma anche del lessicografo. Se la collaborazione con i tecnici esperti dei vari settori, indispensabile per acquisire le informazioni necessarie per comprendere uso e significato di un termine, fosse integrata da una collaborazione con i tecnici della lingua, l'opera di neologia imposta dalla costruzione europea potrebbe avere basi più solide e sicure.
|
 |
|