|
Cenni storici
Il nucleo originario dei documenti d’archivio, che risalgono alla sua
fondazione nel 1583, fu trasferito presso la Biblioteca Magliabechiana nel 1783,
in seguito al Rescritto Sovrano che decretava l’accorpamento della Crusca
all’Accademia Fiorentina. Dopo la riapertura nel 1811 si conservarono in modo
costante e preciso tutti i documenti prodotti dall'Accademia e a metà
dell'Ottocento si iniziò il recupero del materiale custodito ancora presso la
Biblioteca Magliabechiana. Ciononostante, i numerosi cambiamenti di sede
dell'Accademia (tra le altre il locale in Piazza de’ Peruzzi, il Convento di S.
Spirito, il Palazzo Medici Riccardi, il Convento di S. Marco, Palazzo de’
Giudici) avevano determinato, e determinarono anche in seguito, dispersioni e
perdite di materiale. Spetta al lavoro più che trentennale di Severina Parodi,
iniziato negli anni Sessanta, l’aver riunito, riordinato e in parte catalogato
il materiale archivistico, curandone il trasferimento presso la nuova ed attuale
sede della Villa Medicea di Castello, conclusosi nel 1974. Negli ultimi trent’anni
l’Archivio dell’Accademia si è arricchito di preziosi Fondi di carattere
linguistico e filologico, ancora in gran parte da inventariare. Sono le carte di
Giorgio Pasquali (in parte catalogate), di Pietro Pancrazi, di Bruno Migliorini,
di Alberto Chiari, di Flaminio Pellegrini, di Gianfranco Contini, di Francesco
Pagliai e di Franca Ageno Brambilla. Delle carte di Gabriella Giacomelli, donate
nel 2003, è già stato realizzato l’inventario informatico.
Nel dicembre 2005, in occasione della Tornata pubblica di presentazione di
progetti ultimati «Navigare tra le parole. Dalle carte all’informatica»
(Accademia della Crusca, 15 dicembre 2005), l’Archivio Storico è stato
ufficialmente inaugurato e intitolato a Severina Parodi (1925-2003) per
ricordarne l’opera di valorizzazione del patrimonio dell’Accademia.
|
 |
|